Accertamenti massa nella revisione veicoli

Come è ovvio che sia e come ribadito da un RECENTE commento EGAF:

Qualora i centri privati revisioni riscontrino modifiche delle caratteristiche tecniche del veicolo sono tenuti a interrompere la revisione del veicolo e a darne immediata comunicazione al competente UMC mediante compilazione di apposito modulo.
La modifica della tara di un veicolo rispetto a quella originariamente prevista, comporta l’aggiornamento della carta del veicolo.
Pertanto, si ritiene, che il centro debba desistere dallo svolgimento dell’operazione di revisione segnalando, eventualmente, la circostanza al competente UMC.

Nella attuale revisione delle macchine agricole se si riscontrasse l’eventualità in argomento la soluzione richiederebbe un impegno notevole oltre ad una perdita di tempo non indifferente.

Si consiglia quindi di valutare tale circostanza prima della revisione.

Regolamento 2016/1628 – inquinamento dei motori a combustione interna

Il Regolamento (UE) 1628/2016 della Comunità Europea, introduce la fase V di inquinamento dei motori a combustione interna e  limiti di inquinamento per motori piccoli che la precedente normativa non contemplava.

Occorre considerare quanto segue sia  in termini di definizioni che di limiti:

  • Limiti di omologazione dei nuovi motori
  • Limiti di immissione in circolazione dei vecchi motori e delle relative macchine.
  • L’obbligo di omologazione dei nuovi motori fase V scatta alla data “A” della tabella sotto riportata e oltre la data “B” non potranno più essere costruiti vecchi motori.
  • Oltre la data “B” sarà possibile acquistare motori vecchie norme, “motori di transizione” costruiti solo in data antecedente.
  • I “motori di transizione” possono essere utilizzati su macchine prodotte fino a 18 mesi dalla data “B”
  • I costruttori di macchine con una produzione annua inferiore alle 100 unità possono godere di un ulteriore proroga di 12 mesi
  • I costruttori di macchine che utilizzano “motori di transizione” sono tenuti ad apporre una marcatura recante il mese e l’anno di produzione della macchina.
Potenza (kW) Omologazione nuovo motore (A) Limite immissione vecchi motori (B)
0 < P < 56 01/01/2018 01/01/2019
56 ≤ P < 130 01/01/2019 01/01/2020
130 ≤ P 01/01/2018 01/01/2019

Riqualificazione elettrica delle autovetture M e N1

Con il decreto Ministeriale 01/02/2017 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha modificato gli allegati al Decreto Ministeriale 1° dicembre 2015.

Rivestono particolare interesse alcuni aspetti quali:

  • La modifica della Scheda Informativa
  • Modello del certificato di omologazione
  • Procedura per la verifica di idoneità di un sistema di riqualificazione energetica
  • Modello di dichiarazione concernente l’installazione

Autoveicoli e rimorchi per uso speciale laboratorio mobile o con apparecchiature mobili di rilevamento

Con il decreto Dirigenziale 19/06/2017 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha introdotto norme tecniche ed amministrative per l’ammissione alla circolazione dei veicoli dotati di apparecchiature mobili di rilevamento.

Rivestono particolare interesse alcuni aspetti quali:

  • l’obbligo della rispondenza alle norme vigenti all’atto della domanda per le categorie N e O
  • la possibilità di trasportare fino ad un massimo di quattro persone compreso il conducente; compatibilmente con la massa complessiva del veicolo;
  • la separazione della parte destinata a laboratorio da quella dei passeggeri con pannellatura conforme alle prescrizioni della ISO 27956:2009
  • le dimensioni minime
  • le caratteristiche dell’impianto elettrico
  • l’attenzione alla presenza di batterie, bombole di gas o altro materiale nocivo
  • la necessità che i rivestimenti siano in materiale autoestinguente la presenza di idonei estintori

Riqualificazione elettrica dei veicoli – DM 219 del 1° dicembre 2015

logoL’11 gennaio 2016 è stato pubblicato sulla G.U. n. 7 il Decreto Ministeriale n. 219 del 1° dicembre 2015 che regolamenta le procedure di installazione di sistemi di riqualificazione elettrica sui veicoli delle categorie M1, M1G, M2, M2G, M3, M3G, N1 e N1G, originariamente immatricolati con motore termico.
Ai sensi dell’articolo 2 del citato Decreto, un sistema di riqualificazione elettrica è “… un  sistema che consente di trasformare un veicolo con motore endotermico in un veicolo con esclusiva trazione elettrica …”
L’articolo 4 stabilisce che la riqualificazione elettrica non alteri le  originarie  caratteristiche  del  veicolo  in termini di prestazioni e sicurezza, e che in alternativa al nulla osta del costruttore del veicolo, il Servizio tecnico, procederà alle verifiche e prove necessarie per  accertare, sul singolo tipo di veicolo, che le modifiche  effettuate  assicurino un livello di sicurezza e di prestazioni non inferiori a  quello  del veicolo originario.
L’allegato C del D.M. 219 inoltre definisce le procedure per la verifica di idoneità di un sistema di riqualificazione elettrica ai fini della sua omologazione.


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